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Aggirandomi u npo per la blogsfera, mi sono imbattuto in un articolo che mi é piaciuto molto. lo trovate Nel blog “Types, Programming, etc.“, piú specificamente mi riferisco al articolo “How to write programs in two steps“. È un approccio veramente interessante alla programmazione. Invece di scegliere (come ci hanno insegnato all’ universitá) la lingua piú versatile/adatta o quella (come ci hanno insegnato alle superiori) che conosciamo meglio, qui si consiglia di Analizzare i lproblema, ed insieme ad un esperto del campo specifico, scrivere una lingua adatta, ad-hoc per le necessitá, semplice da capire, cosicche gente del settore possa poi creare i proggramm icome servono a loro.
Questo approccio mi ricorda molto da vicino la creazione di Hardware: Ti fai un Adder, Un Multiplexr, E cosí via.. Poi con questi ti costruisci una Alu, che combinata con altri pezzi crea un processore, che cobinato con altri pezzi crea un computer, che combinata con altri pezzi crea una rete…
L’astrazioen é una tecnica molto potente, peró é sempre la scelta giusta? se si tratta di creare applicazioni/hardware/$prodotto con alte richieste di performance, secondo me’e mgli ocreare un programma che svolga il lavoro di ottimizzazione, partendo sol oda input e output. Questo non é sempre possibile, ma oggigiorno i computer hanno capacitá fino a poco tempo fa inimmaginibili, e in un futuro no ntroppo lontano i temi di calcol osaranno cosí bassi da permettere questo tipo di appliccazioni. Un esemio: vogliamo creare un processore? Scriviamo un programma che segua una logica da noi scelta, il piú low-level possibile, e implementiamo le metologie desiderate. Poi ci passiamo l’instruction-set in binario, e cosa deve essere l’output in ogni caso(cioé la truth table), e questo programma ti ottimizza il tutto, cercando di usare il meno circuiti possibli, non limtato da “spazio”, nr. di strati, o che ne so io cosa.
Astrazione bene in genre, ma non sempre. Questo per dirla breve.
‘notte
Quando qualcuno si vuole uccidere, il piú delel volte lo pianifica per mesi, pensa a tutte le possibilitá.. per poi farlo nel modo piú sorprendente possibile, quello che nessuno si aspettava, nemmeno lui. Passa su un ponte, e non chiama qualcuno e gli dice “lo faccio”. Non si mette a controllare l’altezza. Non si guarda intorno controllando chi lo sta guardando. Non pensa alla morte. Sa che se fa una di queste cose si ferma. Se quest’individuo passa per un ponte, ed a veramente intenzione di farlo, semplicemente salta. A occhi chiusi. Sempre avanti. Indipendentemente da tutto. Ad un tratto. Inaspettato. Si gira, un passo, un altro ancora, le sue mani sentono il freddo della ringhiera metallica arruginita, i suoi bracci, mai muscolosi come vrebbe voluto, lo alzano, e per un momento s sente bene. E vola. In questo momento esiste solo lui.
Nonostante questo, fino al momento dove tocca la ringhiera, spera che una persona cara lo fermi. Che qualcuno gli dice: “Lascia perdere. Non é la soluzione. Vieni con me. Andiamo a bere qualcosa”. Spera che un passante lo fermi. Anche se non lo vuole, per lui é l’unico modo per confermare che vale qualcosa. E se nessuno lo ferma, allora é convinto che questo sia l’ennesimo indizio che quello che sta facendo é giusto: non é importante abbastanza, non importa abbastanza a nessuno per essere fermato.
E quindi si alza. In piedi sulal ringhiera. Apre gli occhi, guarda per una ultima volta il mondo circostante. Il sole gli accarezza i capelli biondoscuri, che in realtá son ogiá grigi nonostante la sua giovane etá. Il vento soffia attraverso il ponteggio dei muratori sulal casa li vicino. Si. È perfetto. deve essere proprio cosí. Chiude gli occhi. Spalanca le braccia. Sale in punta dei piedi. Si… si lascia cadere. Non salta. Piano. Dapprima quasi non si percepisce. UQlcuno grida, ma fa lo stesso. Ormai é partito. E cade. sempre piú basso. è libero. Libero da tutti i vincoli. Libero da morale. Libero da legge. Libero da rompicoglioni. Libero da parenti. Libero da questo modno. Libero. Per sempre.
Bene, oggi io e ISeth abbiam otirato su i nostri due pg alleanza su Jaedenar, che li abbiam osol oper continuare a partecipara alla vita di gilda dei Silver Arrow, ai quali ci siamo affezionati. Comunque i paladini draenei sono tosti. .quasi come i maghi blood elf (con i quali abbiamo pure giocato un tot).
Devo Riformattare il mio computer, purtroppo: Con il casino che ho fatto con l’apt-get, e la missconfigurazione, mi tocca rifarlo. Ho deciso difare un dual boot: Zenwlak e Ubuntu (con installazione Ubunut + Kde-desktop e alcuni programmi aggiuntivi). In ogni caso, un PC nuovo non farebbe male: a giocare a WoW oggi avevo fra i 0.25 e i 4 fps, dove questi sono i valori ottimali. Anche senno, il mio pc non é + il piú nuovo. Spero di trovare un buon notebook, magari seconda mano, che sia migliore di questo computer (che verrebbe degrdato a server di ogni tipo + stazione per smanettare).
Stasera ho finalmente fatto i lrisotto che volevo per iseth, ma purtroppo ci ho messo un (pochino) troppo sale.. Il risotto quasi non era mangiabile… anche se la mia amata iseth ha detto che era buonissimo. .quanto é dolceee… ORa sta giocando con il suo gnomo mago, la nushka, ma io ho un sonno bestiale, e appena finisco qui vado a letto, che domani mi devo svegliare presto: arriva mia sorella (e la brixna), e dobbiamo mettere a posto l’appartamento (che sembra un Campo di battaglia medievale.. manca solo il sangue..).
‘notte a tutti!









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