Ecco un cappuccino decorato da Iseth, al “bar International”

Seguendo l’esempio di gioxx, vi illumino con degli altri dettagli che non interessano nessuno monotoni della mia affascinante vita: la prima mattina. Ci sono vaire possibilitá, ma procediamo con ordine:

Io ho SEMPRE (almeno) 3 sveglie (vista la mia riluttanza ad alzarmi):

  1. La sveglai del cellulare
  2. Una radiosveglia, a volume massimo
  3. Una serie di appuntamenti su google calendar, con una suoneria sul cellulare di ca 200dB (almeno).

Parte la prima, la spengo. E ho due opzioni: andare a fare ‘an doccia per svegliarmi bene (spegnendo le altre), o continaure. Nel secondo caso, parte la seconda: mi sveglio o continuo?. A questo punto é ca. un ora, un ora e mezza priam che inizi di lavorare. Finita la doccia/svegliatomi mi siedo al computer, leggo alcuni (leggasi: piú di quanti vi possiate imamginare) feed. Intanto mi faccio un caffé. E magari un panino. O una tartina. O qualcosa del genere. Poi, se non mi sono ancora svegliato, parte la terza sveglia. A questo punto sono in modalitá stand-by. Ora sono in piedi, e vestito. Se Iseth dorme ancora, parto per i llavoro, faccio un salto all “Eisenstecken” (il panifico vicino a casa mia, dove prendo pane fresco e una bibita), o, se sono in ritardo, all’Eurospar(dove prendo tic-tac). E via in bici al lavoro. Se invece Iseth é sveglia (e ci credo, dopo 3 sveglie), vado con lei al “Bar International” a gustare un capuccino e un magari un cornetto. Se invece c’é universitá, allora Alla Caffetteria dell’universitá un cornetto al cioccolato e un cappuccino. Indipendentemente da bar/negozio che sia, un po di conversazione ci vuole sempre. E sia al apanificio che all Eurospar che al International che alla UniBar, é sempre bello vedere gente sveglia, sorridente e fresca.