< crschmidt> No software is bug free
< FrankW> #/bin/sh
< FrankW> echo “Hello World”
< FrankW> That’s pretty bug free.
< crschmidt> FrankW: you missed a !

Ebbene, ecco il punto. La domanda non é in che lingua si programma. Il codice resta sempre codice. Ora il codice, come avete visto sopra, é pieno di errori. Questo é un dato di fatto. Si puó, discuterne, certo, ma finché qualcuno non mi mostra un Programma con la “P” maiuscola senza errori, bhe, fino ad allora io resteró di certo dell’ idea che ogni codice ha dei bug. Ora di certo, grazie al mio post scritto qui, si scateneranno rivolte e rivoluzioni, guerre sante…. ehm.. fra me e me, visto che mi sento moolto solo qui nel mio blog. Tornando in Topic:

Il problema non é, peró, il codice: il problema é un altro: é l’umano. Il codice, di per se, é innocente. In java, p. es., un

boolean compareString(String a, String b){return a==b;}

non nuoce a nessuno, é innocuo. esattamente come

boolean compareString(String a, String b){return a.equals(b);}

Non é un errore ne l’uno ne l’altro. Peró fann ocose diverse. Se prendiamo un altro esempio,

boolean emptyString(String a){a=="";}

fa lo stesso di

boolean emptyString(String a){a.isEmpty();}

ed entrambi sono corretti. Solo l’uso che un programmatore ne fa cambia tutto. Piú lungo é il codic,e piú tempo un nuovo membro del team ci mette ad inserirsi, piú bug un programmatore ci puó infilare, meno é comprensibile il codice. Il problema sono i programmatori, che ci mettono le feature “perche sono interessati”, che scrivono “codice che piace al compiler”, e alla fine ne escono dei mostri che nessuno ci capisce una virgola secca. Il miglior codice, é nessun codice. Su questo, sono d#ccordo con Rich Skrenta. Che mi ha ispirato a questo post.

Invece di ottimizzare un codice, rendendolo ancora piú ingarbugliato, rendetelo logico, corto, semplcie e leggibile!